giovedì 21 agosto 2008

40 anni fa la fine della Primavera di Praga

clipped from www.lastampa.it
Il 21 agosto 1968 200mila soldati del Patto di Varsavia occupano la Cecoslovacchia. E' la fine della Primavera di Praga: il periodo di parziale liberalizzazione politica ed economica iniziato sette mesi prima dal segretario del partito comunista cecoslovacco Alexander Dubcek . Inizialmente i sovietici hanno preso tempo ed ancora il 3 agosto l'uomo forte dell'URSS, Leonid Breznev ha visitato Bratislava e firmato un accordo con un sorpreso e speranzoso Dubcek; solo un abile manovra di realpolitik per prendere tempo. Il 21 agosto scatta l'invasione. In un nuovo incontro con Dubcek, che viene defenestrato, Breznev mostra il volto duro del socialismo reale. Su Praga torna a scendere la cortina di ferro .


Una relazione del ministero degli Esteri ha stabilito che nelle scuole il periodo ' 48-89 viene a malapena menzionato. Da qui l' ordine: «Rifate i manuali». I ragazzi sanno poco o niente di quel periodo che ora la legge definisce «genocidio comunista»: degli 8mila morti durante i lavori forzati, dei 251 prigionieri politici giustiziati, dei 250mila finiti in carcere, dei 400mila fuggiti all' estero, di Kundera costretto a imparare il francese, di Milos Forman emigrato a Hollywood, di un' intellighenzia dispersa. Un' organizzazione, «People in Need», sta adesso facendo vedere nelle scuole dei documentari su quel periodo, finanziata dal governo. «A me sembra - dice il suo presidente Vojtech Filip - che abbiamo un enorme problema con il nostro passato. Negato? No, sconosciuto».

AGOSTO 1968 L' INVASIONE La fine della Primavera I carri armati La parabola di Dubcek Jan Palach CONTRO I SOVIETICI
Nella notte tra il 20 e il 21 agosto del ' 68 i blindati del Patto di Varsavia, guidati da Mosca, invasero l' allora Cecoslovacchia. Numerosi gli episodi di resistenza pacifica Segretario del partito comunista cecoslovacco dal ' 68 al ' 69, Alexander Dubcek (nella foto con un sostenitore) tentò senza successo la riforma del socialismo Contro l' invasione, il 19 gennaio 1969 lo studente Jan Palach si diede fuoco in piazza Venceslao a Praga. Nella foto, il suo memoriale Il nuovo codice penale LA RIFORMA La Camera della Repubblica Ceca ha approvato la riforma del codice penale, prima ispirato dai giuristi sovietici, ora più conforme alle direttive di Bruxelles LA NORMA Tra le nuove leggi: sarà punito da 6 mesi a 3 anni chi nega il «genocidio comunista»

Il 1956, è l' anno della brutale invasione ungherese da parte dei carri armati sovietici, che fecero 25.000 morti e 250.000 profughi.

Il Partito Comunista Italiano, tranne pochissimi iscritti (anche perchè i dollaroni di Mosca, servivano...), approvò e benedisse quell' invasione, compreso Giorgio Napolitano, che ora dichiara d'essersi sbagliato.

Chissà che confusione provò ancora Napolitano, qualche anno dopo , quando tutto si ripetè a Praga...

«Il comunismo non è amore. Il comunismo è un maglio che si usa per schiacciare il nemico.»
(Mao Zedong)

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Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare a come si è vissuto. (Paul Bourget)

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